7) Lukcs. La categoria della totalit.
Lukcs ritiene la categoria della totalit fondamentale per la
comprensione dei fenomeni storici particolari solo se intesa in
modo dialettico. In questo senso essa mostra la sua superiorit
sulla concezione borghese capitalista. .
G. Lukcs, Storia e coscienza di classe (pagine 355-356).

 Il contrasto tra descrizione di un aspetto parziale della storia
e della storia come processo unitario non  tuttavia una
differenza di ambito, come nel caso della storia particolare e
universale, ma un contrasto metodico, un contrasto di punti di
vista. La questione di una comprensione unitaria del processo
storico emerge necessariamente nella trattazione di ogni epoca, di
ogni ambito parziale di ricerca, eccetera Qui appare l'importanza
decisiva della considerazione dialettica della totalit. Infatti,
 senz'altro possibile che qualcuno conosca e descriva un certo
evento storico in modo sostanzialmente corretto, senza essere per
questo in grado di cogliere ci che questo evento  nella sua
realt effettiva, nella sua funzione reale nell'interno storico
cui appartiene; quindi senza comprenderlo nell'unit del processo
storico. [...].
La categoria della totalit non sopprime dunque - lo ripetiamo - i
suoi momenti in un'unitariet indifferenziata, in un'identit. La
forma fenomenica della loro indipendenza, della loro legalit
autonoma, che essi posseggono nell'ordinamento capitalistico di
produzione, si scopre come mera apparenza in quanto si trovano
l'uno con l'altro in un rapporto dialettico-dinamico e vengono
perci concepiti come momenti dialettico-dinamici di un intero,
che  esso stesso dialettico-dinamico. Il risultato a cui
perveniamo - dice Marx - non  il fatto che produzione,
distribuzione, scambio, consumo sono identici, ma che essi formano
i membri di una totalit, differente all'interno di un'unit [...]
Una certa forma di produzione determina quindi certe forme di
consumo, di distribuzione e di scambio e certi rapporti di questi
diversi momenti tra loro [...] Tra questi diversi momenti ha luogo
un'interazione. E questo avviene in ogni intero organico.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1975, volume
ventitreesimo, pagine 248-249.
